2009-11-23

World Expo 2010 Forum di Shanghai


La via italiana allo sviluppo urbano sostenibile: Massimo Roj di Progetto CMR unico architetto europeo al World Expo 2010 Forum di Shanghai

23 novembre 2009 – L’architettura come interprete dell’evoluzione e dei cambiamenti della società è stata al centro dell’intervento di Massimo Roj, fondatore e amministratore delegato di Progetto CMR, unico architetto europeo presente al World Expo 2010 Forum di Shanghai, la due giorno appena conclusa dedicata al tema dello sviluppo urbano sostenibile e alla green economy.
Il Forum, che ha visto la partecipazione di diversi sindaci provenienti da oltre 30 città cinesi e da alcune statunitensi come San Antonio e Oakland, di diversi rappresentanti diplomatici europei ed esponenti del mondo accademico, è stato un importante momento di confronto a livello internazionale.
Massimo Roj ha parlato dell’architettura come interprete dell’evoluzione e dei cambiamenti della società, intesa dunque non come un mero gesto estetico ma come motore dello sviluppo del territorio, con particolare riferimento alla valorizzazione della città del futuro. Una città nella quale l’ambiente è un elemento da preservare e mantenere anche all’interno di un tessuto urbano densamente abitato, per essere davvero a misura d’uomo.
Grazie all’esperienza maturata nello sviluppo urbano di intere città in Cina o di brani di città in Italia, l’architetto Roj ha affrontato il tema della “città ideale” o meglio ha cercato di capire come gli architetti dovranno rapportarsi con l’evoluzione urbana: dalle Megacity di oggi (20 nel mondo) alle Globalcity del futuro, conglomerati urbani di proporzioni inimmaginabili.
L'obiettivo è quello di trovare un fine comune che metta insieme le esigenze diverse di politici,  finanziatori, developers, ingegneri, architetti, ecologisti, ma soprattutto di tutti noi che utilizzeremo le città, con una visione neo-umanistica della progettazione e con un nuovo slogan “less ego more eco”,  meno interessi personali e più interessi collettivi.